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La Germania vince il titolo di Nazionale multietnica

'Essenza di nuova Europa unita'. Italia senza Balotelli perde un'occasione

22 giugno, 19:30
Germania multietnica Germania multietnica

(di Claudia Fascia)

 

(ANSA) - ROMA - E' la Germania la Nazionale di calcio a conquistare il primo record al Mondiale in Sudafrica: quellodel maggior numero di giocatori originari di altri paesi. Dei 23 atleti convocati dal ct Joachim Loew, infatti, ben 11 vantano radici all'estero, con 8 Paesi rappresentati, che salgono a nove se si include anche la Germania. Più della metà dei giocatori, inoltre, sono nati fuori dai confini tedeschi oppure hanno almeno un genitore non-tedesco. Tra gli uomini di Loew si mescolano polacchi, bosniaci, spagnoli, ghanesi, nigeriani, tunisini e turchi.

Una nazionale - come scrive oggi il 'Secolo d'Italia' - che 'prefigura l'essenza stessa di una nuova Europa unita'. Non a caso, nel Vecchio Continente, la corazzata tedesca riscuote molte simpatie tra le comunità musulmane e diventa un simbolo identitario "per tutti". Il quotidiano, già vicino all'ex Alleanza Nazionale e ora confluito nell'area del Pdl, sottolinea come "i Campionati del Mondo diventano un'occasione per capire quanto lo sport possa fare per favorire il dialogo tra culture che si ritrovano sotto la stessa bandiera".

Un'occasione che l'Italia, dove il dibattito politico non ha portato finora ad una vera e propria integrazione degli immigrati, non ha saputo cogliere. Primo tra tutti, e tra mille polemiche, a casa è rimasto Mario Balotelli. Le scelte tecniche di Lippi gli hanno preferito altri. Ma lui, SuperMario, il ragazzone di origine ghanese di appena vent'anni, spesso fischiato e oggetto di pesanti insulti razzisti per il colore della sua pelle, aveva messo d'accordo tutti ed era stato invocato un paio di mesi fa persino dalla "Padania", che aveva sdoganato la nazionale multietnica degli azzurrini di Casiraghi. "Ogbonna, Okaka e Balotelli sono italiani a tutti gli effetti. Sono nati nel nostro paese, qui hanno studiato, qui hanno imparato i primi rudimenti del calcio. Da decenni, dappertutto, certi pregiudizi sono superati", scriveva il quotidiano della Lega Nord che puntava sulla "generazioneBalotelli" in quanto rappresentante dell'ossatura dell'Italia di domani.

Ma non ci sono solo gli esempi multietnici della Germania e della Francia (dove i naturalizzati tunisini e marocchini già da tempo vestono le maglia dei Bleus) o i difficili tentativi italiani. C'é chi per gli sconvolgimenti geo-politici ha vestito tre maglie diverse in tre mondiali. Il record è di Dejan Stankovic che è entrato nella storia del calcio per avere giocato con i colori della Jugoslavia nel 1998, poi per quelli della Serbia-Montenegro nel 2006 e infine quest'anno per la Serbia, alla sua prima Coppa del Mondo, dopo l'indipendenza dal Montenegro raggiunta nel 2006.

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