Francia: inchiesta su rischi delle e-cig
Balduzzi: ora normativa europea
06 marzo, 12:49
PARIGI - La Francia apre un'inchiesta per valutare gli eventuali rischi sulla salute delle sigarette elettroniche: lo ha deciso la ministra della Sanità, Marisol Touraine, chiedendo ai francesi di "essere prudenti". Secondo i dati dei fabbricanti, oltre 500 mila persone hanno scelto la sigaretta elettronica in queste ultime settimane in Francia, soprattutto per diminuire il consumo delle sigarette classiche o smettere completamente di fumare. Nel maggio 2011, l'Agenzia francese di sicurezza sanitaria aveva raccomandato di non consumare questo tipo di sigaretta, che contiene dosi variabili di nicotina ed i cui eventuali rischi sulla salute non sono ancora noti. La sigaretta elettronica è vietata in Brasile, in Israele e ancora a Singapore.
BALDUZZI CHIEDE NORMATIVA SU SIGARETTE ELETTRONICHE - Una regolamentazione adeguata sulle sigarette elettroniche: è quanto chiede all'Unione Europea il ministro della Salute, Renato Balduzzi, che invita a una riflessione sul tema. "La loro diffusione - sottolinea in una nota - è contraria agli sforzi di disincentivare la moda dell'uso delle sigarette, anche perché possono essere usate per aggirare i divieti, sia sulle aree smoke free che sui minori, e poi perché possono contenere nicotinoidi".
Balduzzi è intervenuto anche sulla revisione della Direttiva europea sul fumo, e ha sottolineato che occorre andare avanti "con determinazione nella revisione della direttiva del 2001". "Il contrasto al tabacco, al suo consumo soprattutto da parte dei minori - ha aggiunto - costituisce una direttiva di azione che, nel suo nucleo, non può e non deve essere posta in dubbio. In una parola, il contrasto al tabagismo è un principio non negoziabile di ogni vera politica della salute e di ogni politica sanitaria". Balduzzi ha spiegato la posizione italiana sulla proposta di nuova Direttiva: "Se l'Italia ha posto una riserva generale d'esame sulla proposta di Direttiva - ha rilevato - è per avere una ancor più grande attenzione all'efficacia delle innovazioni che essa introduce: ecco perché la proposta italiana è di approfondire l'analisi dell'impatto della nuova regolamentazione, così da dimostrare alle amministrazioni più refrattarie la bontà delle medesime innovazioni". Il ministro ha concluso sottolineando in particolare la necessità di estendere le aree smoke free, vietare o limitare le sigarette "slim", vietare i pacchetti contenenti meno di 20 sigarette, dare adeguato spazio sui pacchetti ai "pictorial warnings" e vietare la pubblicizzazione degli aromi.








