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1 Maggio, parole d'ordine 'Lavoro e crescita'

27 aprile, 17:34
Il manifesto del Primo maggio Il manifesto del Primo maggio
1 Maggio, parole d'ordine 'Lavoro e crescita'

Cgil, Cisl e Uil festeggeranno, quest'anno, il 1 Maggio a Rieti, con lo slogan 'Lavoro e crescita per uscire dalla crisi'.

"Quest'anno sarà il 1 Maggio di un paese attraversato da una crisi lunga, con una condizione generale delle persone sempre più preoccupate della disoccupazione e di reggere con il reddito a disposizione": così il leader della Cgil, Susanna Camusso, parlando in occasione della presentazione del Concerto di Roma. Persone che, ha proseguito Camusso sono "sempre più convinte del fatto che sono scaricate sul lavoro tutte le conseguenze della crisi. Nello stesso tempo - ha però aggiunto - è un 1 Maggio in cui non bisogna rinunciare al cambiamento, all'idea che c'é un declino ineluttabile del paese: si può contrastarlo, a partire dal lavoro e dalla creazione di lavoro".

BONANNI, RAPPRESENTI SPERANZA PER USCIRE DA CRISI- "Spero che questo 1 Maggio possa rappresentare la speranza di uscire dalla crisi con un senso maggiore di responsabilità da parte di tutti". Così il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, in occasione della presentazione del concerto che si apre proprio con lo slogan 'La musica del desiderio, la speranza, la passione, il futuro'. Bonanni chiede anche il rilancio della concertazione: "Da questa crisi si esce solo se c'é maggiore concertazione e il governo lo deve capire. Solo con un'assunzione di reponsabilità, con l'impegno di tutti su obiettivi precisi si potrà uscirne". Il leader della Cisl spiega la scelta di Rieti come "il luogo da cui ripartire per una nuova reindustrializzazione. Rieti soffre di grandi problemi occupazionali: è il simbolo di un declino generale".

ANGELETTI, C'E' POCO DA FESTEGGIARE MA NO RASSEGNATI - "C'é poco da festeggiare. Siamo di fronte ad un preoccupante aumento dei disoccupati. Ma questo sarà il 1 Maggio di tutti coloro che non si rassegnano". Così il leader della Uil, Luigi Angeletti, in vista della festa dei lavoratori, che quest'anno Cgil, Cisl e Uil celebreranno a Rieti. Intervenendo alla presentazione del Concerto del 1 Maggio, Angeletti ha sottolineato che "sul mercato del lavoro ci avevano spiegato che bisognava cambiare le regole e che questo scongelamento avrebbe creato meno precarietà e offerto occasioni migliori. Non ci sembra che si stia andando in questa direzione. La questione vera è che i posti di lavoro in Italia non vengono prodotti dalle regole ma da una buona economia. Questo ci dobbiamo preoccupare di cambiare. Il governo deve sostanziare - ha concluso il leader della Uil - lo slogan sulla crescita".

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