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Obama: sette miliardi per l'energia in Africa

Barack vede i familiari ma salta incontro storico con Madiba

23 luglio, 21:57
Obama a Cape Town Obama a Cape Town
Obama: sette miliardi per l'energia in Africa

Il presidente Usa, Barack Obama, è atterrato sull'isola di Robben Island, la prigione dove Nelson Mandela è stato rinchiuso per 27 anni.

OBAMA A ROBBEN ISLAND, MONDO GRATI A QUESTI EROI - "Il mondo è grato agli eroi di Robben Island, che ci ricordano come né le manette né le celle possono confrontarsi con la forza dello spirito umano". E' quanto scrive il presidente americano Barack Obama sul libro dei visitatori di Robben Island, dove Nelson Mandela è stato incarcerato per 27 anni. Si tratta di "uomini coraggiosi che hanno affrontato l'ingiustizia e rifiutato di piegarsi".

'POWER AFRICA', PROGRAMMA ENERGIA AFRICA SUBSAHARIANA - Un piano da 7 miliardi di dollari destinato, in cinque anni, a facilitare l'accesso all'energia elettrica nell'Africa subsahariana denominato "Power Africa". Lo annuncerà il presidente americano Barack Obama oggi all'Università del Capo, in Sudafrica, come riferito dalla Casa Bianca.

"Power Africa" viene descritto dalla Casa Bianca come "una nuova iniziativa per raddoppiare accesso all'elettricità nell' Africa subsahariana". "Più di due terzi della popolazione dell'Africa subsahariana vivono senza elettricità e oltre l'85% delle persone nelle zone rurali non vi hanno accesso". Il piano americano "sfrutterà l'enorme potenziale energetico dell' Africa, incluse le nuove scoperte di vaste riserve di petrolio e gas e il potenziale di sviluppo dell' energia pulita, geotermica, idroelettrica, eolica e solare " preannuncia Washington. Gli Stati Uniti intendono in primo luogo lavorare con Etiopia, Ghana, Kenya, Liberia, Nigeria e Tanzania, paesi colpiti da frequenti interruzioni di corrente che hanno "obiettivi ambiziosi" in materia di produzione elettrica. Il piano americano coinvolge diversi enti governativi e dovrebbe portare ad almeno 9 miliardi di dollari di investimenti privati, secondo la Casa Bianca.(

SALTA INCONTRO STORICO OBAMA-MANDELA - La possibilità di un incontro era apparsa a portata di mano: sarebbe stato un abbraccio storico quello fra il primo presidente americano nero e il primo presidente sudafricano nero. Ma con Nelson Mandela in ospedale che lotta per la vita, Barack Obama ha rinunciato all'immagine storica, limitandosi a cogliere ogni occasione nella sua giornata sudafricana per tessere le lodi dell'uomo che "ha ispirato il mondo" con "il suo coraggio morale". Lo ha fatto anche intrattenendosi con la famiglia di Mandela: un incontro, quello con le figlie e i nipoti, durante il quale ha parlato telefonicamente anche con la moglie dell'ex leader del Sudafrica, Graca Machel, al capezzale del marito a Pretoria. Mentre a Soweto, luogo simbolo della lotta contro l'apartheid, la polizia e i manifestanti anti-Obama si sono scontrati duramente. "Le ho espresso il mio augurio sul fatto che Madiba trovi pace e conforto dal trascorrere tempo con i suoi cari. E ho riaffermato il profondo impatto che la sua eredità ha avuto nel costruire un Sudafrica libero, e nell'ispirare tutto il mondo, incluso me. E' un'eredita che dobbiamo onorare nelle nostre vite", ha affermato Obama.

Il presidente si è trovato però anche a far fronte alle proteste di chi critica la politica americana, soprattutto gli attacchi con i droni. Gli scontri sono avvenuti a Soweto, dove Obama è intervenuto davanti ai giovani sudafricani, molti presenti e altri in video conferenza da altri paesi. Il presidente americano è stato accolto dagli applausi. E a loro ha chiesto di ispirarsi a Mandela, un esempio da seguire: "Pensate ai 27 anni di prigione, alle sofferenze e all'allontanamento dalla famiglia e dagli amici. Ci sono stati dei momenti che hanno messo alla prova la sua fede nell'umanità, ma non ha mai ceduto. Nelle vostre vite ci saranno momenti in cui sarete messi alla prova, ma il futuro è nelle vostre mani e io credo in voi".

 

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