Sciopero del voto in paese della Calabria
Ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni, lamenta la popolazione di Bocchigliero, in provincia di Cosenza
08 marzo, 13:57BOCCHIGLIERO (COSENZA) - Sciopero del voto, Comune occupato e negozi ed attività artigianali chiuse. E' totale e proseguirà fino a dopodomani, mercoledì, la protesta degli oltre tremila abitanti di Bocchigliero, centro montano in provincia di Cosenza, che sostengono di essere abbandonati dalle istituzioni. In alcune zone di Bocchigliero, riferiscono i promotori della protesta, non c'é linea telefonica. Mancano, inoltre, le strade di accesso alle frazioni più importanti e, soprattutto, manca il lavoro. Un gruppo di abitanti da stamattina occupa la sala consiliare comunale. Nei prossimi giorni, inoltre, le schede per le elezioni regionali di fine marzo saranno restituite al prefetto di Cosenza. Nel centro del cosentino, inoltre, si registrano pesanti difficoltà a causa delle recenti nevicate che hanno reso impraticabili, riferiscono ancora gli abitanti, buona parte delle strade del paese.
"La popolazione di Bocchigliero ha deciso di ribellarsi perché è stanca. Nessuno venga qui a fare promesse elettorali perché non ci crediamo più". Il sindaco di Bocchigliero, Luigi De Vincenti, esprime "l'appoggio pieno ed in condizionato" del Comune alla popolazione del centro del cosentino per la protesta che è stata attuata stamattina, con la chiusura dei negozi e delle attività artigianali e l'occupazione del Municipio. "Bocchigliero - dice il sindaco - ha subito negli ultimi anni una terribile involuzione sul piano economico e sociale. Un destino che non riguarda soltanto il nostro comune, ma tutti i centri delle aree interne, che si stanno letteralmente spopolando. Qui da noi, fino a pochi anni fa, eravamo in 4.500. Adesso abbiamo appena 1.500 abitanti perché tutti se ne vanno in cerca di lavoro, visto che a Bocchigliero non c'é più nulla".






