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Abiti ecclesiastici di Alexander McQueen

Moncler gamme rouge, missione al Polo Nord

06 marzo, 19:37
MODA: PARIGI, MONCLER GAMME ROUGE MODA: PARIGI, MONCLER GAMME ROUGE
Abiti ecclesiastici di Alexander McQueen

PARIGi - Divina ispirazione per Sarah Burton. Il direttore creativo di Alexander McQueen, appena diventata mamma di due gemelli, ha deciso di non sfilare durante la fashion week parigina ma ha organizzato una ristretta presentazione per un gruppo neanche 100 invitati. In mostra una piccola collezione di 10 capi ispirati agli abiti ecclesiastici, sopratutto quelli del Papa e dei cardinali, ma anche ad angeli, suore e al tema della comunione. Non è la prima volta che Sarah Burton si lega a temi religiosi, in passato si era ispirata alle chiese anglicane. Questa volta i capi sono preziose architetture con bustini ricamati di oro e perle, ampie gonne in pizzo o velluto, scarpe con plateau e ricami di perle. Tutto si concentra sui bustini, ricamati fino al minimo dettaglio, e sulle gonne, talmente ampie da ricordare quelle della regina Elisabetta. Nessun scenografico copricapo papale nel defilé: le modelle hanno sulla testa una copertura a trame di rete oro e perle che copre persino il viso. Infine l'attenzione sulle mani: ogni dito della mano ha un anello a cui è legato un cappuccio in cuoio (con tanto di perla) che fa sembrare la mano piena di artigli. Ai piedi stivali con alto plateau e punta d'acciaio squadrata, lavorati con ricami di perle.

MONCLER GAMME ROUGE, MISSIONE AL POLO NORD - I ragazzi e le ragazze di Moncler Gamme Rouge sembrano arrivare a Parigi direttamente da una missione sui ghiacciai del Polo Nord, persino l'allestimento nell'espace Vendome lo ricorda: la passerella è innervata, sullo sfondo sono stati ricreati giganteschi blocchi di ghiaccio, dal cielo cadono fiocchi di neve. Parte la musica e arriva un gruppo di 'esploratori', con tanto di slittino legato sulla schiena, zaini con corde, piccozze e martelli, ognuno accompagnato da un bellissimo esemplare di siberian husky, il cane nordico per eccellenza (qualcuno rimane al guinzaglio vicino al padrone, qualcuno si sfila il collare rimanendo però sulla passerella). I modelli e le modelle hanno persino dei residui di brina sul volto, a dimostrare che il luogo da cui arrivano è sotto una tempesta di neve. Così anche la collezione ha chiari rimandi all'Artico, con pellicce oversize, l'eskimo, il maxi parka col cappuccio in pelliccia. I piumini hanno stampe che ricordano i cristalli di ghiaccio o delle meravigliose immagini che rimandano alle montagne innevate. Per introdurre una serie di capi ancora più tecnici la griffe ne ha ideata un'altra: dal punto più alto dell'allestimento dei ghiacciai un 'modello-esploratore' si cala sulla passerella attraverso una fune. Infine la parte dei piumini couture, con cui le donne diventano delle vere regine delle nevi. C'é il modello corto alla vita e quello fino al ginocchio, ma tutti sono decorati da una pioggia di cristalli. Con questi preziosi capi le modelle escono per l'uscita finale, ognuna a braccetto con un bellissimo esemplare di orso polare. Ma questa volta non sono animali veri, soltanto un costume di scena.

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